L’Italia va in guerra, Meloni mente e le opposizioni balbettano
Circa 700 militari italiani, con vari sistemi di difesa aerea e radar, stanno partecipando attivamente al conflitto in corso contro l'Iran. Dopo i centinaia di aerei statunitensi passati per il nostro paese per permettere l'aggressione alla Repubblica islamica, ora le nostre forze armate garantiscono i cieli sauditi, mentre Riyad si getta nella guerra contro l'Iran.
Crosetto si nasconde dietro comunicazioni ambigue e retoriche su di una missione a difesa degli interessi italiani nell'area. Per quanto abbiamo provato a nasconderlo, nei fatti e senza autorizzazione parlamentare, l'Italia ha un ruolo attivo nella coalizione che ha aggredito l'Iran.
Bisogna immediatamente fermare la partecipazione a questo attacco imperialista, chiudere le missioni militari all'estero, e togliere ogni sostegno agli elementi di destabilizzazione dell'Asia Occidentale, a partire da Israele. Una reale opposizione deve mettere al centro questi elementi, non alzare la voce per poi non intaccare l'allineamento internazionale con gli aggressori imperialisti!
Altro che "volenterosi" per la "libera circolazione" nello stretto di Hormuz e nel Mar Rosso: bisogna farsi promotori di pace!
Circa 700 militari italiani, con vari sistemi di difesa aerea e radar, stanno partecipando attivamente al conflitto in corso contro l'Iran. Dopo i centinaia di aerei statunitensi passati per il nostro paese per permettere l'aggressione alla Repubblica islamica, ora le nostre forze armate garantiscono i cieli sauditi, mentre Riyad si getta nella guerra contro l'Iran.
Crosetto si nasconde dietro comunicazioni ambigue e retoriche su di una missione a difesa degli interessi italiani nell'area. Per quanto abbiamo provato a nasconderlo, nei fatti e senza autorizzazione parlamentare, l'Italia ha un ruolo attivo nella coalizione che ha aggredito l'Iran.
Bisogna immediatamente fermare la partecipazione a questo attacco imperialista, chiudere le missioni militari all'estero, e togliere ogni sostegno agli elementi di destabilizzazione dell'Asia Occidentale, a partire da Israele. Una reale opposizione deve mettere al centro questi elementi, non alzare la voce per poi non intaccare l'allineamento internazionale con gli aggressori imperialisti!
Altro che "volenterosi" per la "libera circolazione" nello stretto di Hormuz e nel Mar Rosso: bisogna farsi promotori di pace!
2 agosto 2026